90s time! #firstweek

Musica dance, “Willy, il principe di Bel-Air”, audiocassette, Ritorno al futuro, zaini Invicta, Goku, il Festivalbar, i Nokia, la Playstation, “Friends”, Cioè, il Gameboy… la lista potrebbe essere infinita. È difficile trovare quali siano stati davvero gli elementi che hanno configurato gli anni ’90; eppure ognuno di noi ne saprebbe definire con certezza almeno dieci.
Chi ha vissuto la propria adolescenza in quegli anni sa dei vestiti, dei giochi, dei videogiochi e della musica di cui non ha potuto fare a meno.
Gli stessi adolescenti di quegli anni ora scorrono le pagine di Facebook. Cercano negli album sulla home qualcosa che li unisca ancora una volta al periodo in cui giocare per giornate intere alla Play non impediva di superare un esame universitario.

Sono davvero cambiate le cose negli anni?

Pensando a quegli adolescenti, che nel tempo sono cresciuti, abbiamo deciso di proporre il nuovo tema, ispirato appunto agli anni ’90.

Guardare al passato con gli occhi di chi sa che cosa è venuto dopo ci ha fatto pensare a cosa era importante allora, cosa attirava l’attenzione e cosa invece passava inosservato.
La nostra sfida quindi è come sempre cercare di catturare, nelle nostre grafiche e nei nostri riferimenti un po’ della vostra attenzione; questa volta con giochi e divertimenti.

Sapere da dove veniamo, magari ridendoci sopra, vergognarcene un po’, sicuramente ci dà una marcia in più, un punto di vista per guardare il presente con occhi più critici.

Inutile nascondere il nostro stupore mentre ci chiedevamo: “Quando è stato il momento in cui avere un telefono che fa le foto, è diventato più importante di averne uno con Snake?”

Swatch Flik Flak
Tamagotchi
L’allegro Chirurgo
Furby
Kinder Sorpresa
Betty Spaghetti
Uno Carte
Solletico
Crystall Ball
Ronald Mc Donald
L’albero Azzurro

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Sintesi

Si chiude con questo articolo Every Day, il nostro viaggio tra gli eventi, la storia e le ricorrenze. Ogni grafica aveva dietro di sè un processo creativo che iniziava con una notizia, un compleanno o una data importante.
Le nostre idee erano quasi dei discorsi, dei dibattiti che si sono tradotti in segni, talvolta lasciando trasparire controversie e discrepanze di pensiero riguardo agli argomenti trattati.

Abbiamo creato tante immagini per tanti discorsi; alla fine era proprio questo che facevano e che fanno i disegnatori, i fumettisti e quelli che si occupavano di comunicazione, da quando questa si è sviluppata.
La caratteristica principale della grafica è che deve trasmettere qualcosa, prima di essere interpretata.
Bisogna usare pochi elementi: ogni elemento di troppo potrebbe impedire la comprensione del messaggio.

I fumettisti trasmettono storie intere attraverso un personaggio, attraverso le sue fattezze, attraverso uno stile di disegno particolare e anche attraverso delle parole.
È chiaro che bastano pochi tratti per individuare un personaggio e poche caratteristiche per fare in modo che si comprenda la sua storia e il suo carattere.
Anche i fumetti e i disegni hanno un carattere che dipende dal disegnatore, dal lettore e dalle parole che vengono affiancate al disegno (se presenti).

Ogni artista ha un messaggio da trasmettere e abbiamo qui di seguito dei riferimenti a professionisti, utili a comprendere cosa sappia fare un artista quando esegue un’operazione di sintesi.
La sintesi dell’arte serve a custodire un significato che può anche essere non rivelato. Le regole della sintesi degli artisti certe volte non sono note, tuttavia con parole come “stile” o “tratto” si individuano in modo nitido delle linee di riferimento di ogni artista e tali parole configurano caratteristiche tipiche di ogni artista.

Spesso quindi c’è bisogno di guardare oltre le linee e i colori accostati.
Il dono dell’artista è quella di cambiare forma a un contenuto senza modificarlo.
Anche se in questo momento storico tende a sfuggire cosa sia arte, cosa sia grafica e cosa sia tecnica, sappiamo che per capire una grafica è sufficiente saper percepire oltre le forme e i colori, occorre trovare il messaggio senza sforzo. Nella grafica non serve cercare più possibili interpretazioni. Ognuno, invece, è capace di individuare un’interpretazione di un’opera d’arte, magari scovare anche la stessa che è stata pensata dall’artista.

Per i testi invece è diverso. Bisogna scrivere, saper leggere, comprendere ed elaborare.
La sintesi artistica e la comunicazione visiva racchiudono tantissime parole (molte più delle tante scritte in questi articoli). Esempio:

un tondo azzurro tra tanti quadrati può diventare nelle nostre menti una persona con una storia; magari una persona particolare.
Un tondo azzurro è diverso e sta male in un’immagine in cui l’equilibrio è dato da forme quadrate e rigide. Ma dei quadrati smussati non sono pericolosi per il cerchio.
Tra tanti quadrati allineati, di colori simili, il tondo è spostato ed è azzurro: è dinamico, sembra rendere più completa la stasi di una griglia.

Solo accogliendo un cerchio, i quadrati possono avere la possibilità di smussare i propri angoli e non ferirsi a vicenda.

3 marzo – Nasceva Bruno Bozzetto
7 marzo – Nasceva Piet Mondrian
9 marzo – Nasceva Giuseppe Jacovitti
23 marzo – Nasceva Armando Testa
24 marzo – Pubblicazione inglese di “The Dark Side of the Moon”
30 marzo – Brevetto della matita con la gomma
2 aprile – Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo

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Maschere e ruoli

Ai bambini piccoli è sufficiente coprirsi gli occhi per credere di essere nascosti.
Se pure con piccole differenze, anche agli adulti è sufficiente non vedere se stessi per sentirsi nascosti: magari non osservando il proprio riflesso allo specchio o, al contrario, guardando la propria immagine senza sentirsi rappresentati da essa.

Ci travestiamo. Talvolta spogliandoci, talvolta indossando vestiti reali. Usiamo travestimenti fantasiosi a Carnevale o meno fantasiosi in ufficio, per avere un ruolo specifico.
Più il travestimento passa inosservato, più riusciamo a ricoprire il nostro ruolo senza fatica.

L’abito fa il monaco: per questo ci sono fotografie di grandi esploratori che testimoniano l’esistenza di ruoli, anche in luoghi lontani. Le funzioni sociali in quei luoghi sono espresse attraverso le tradizioni, attraverso la diversità degli abiti e degli ornamenti, non attraverso una reale differenza tra le persone.

Con una divisa da soldati abbiamo avuto un ruolo che ci ha resi più alti di altri pari, facendoli sentire inferiori, anche se in realtà non avevamo nulla di diverso da loro, solo un ruolo, una maschera.

Ci mettiamo gli occhiali e voliamo con la fantasia guidando un Fokker seduti sul tetto di una casetta, e pensiamo di essere lontani da quei sogni, non poter mai fare nulla del genere, nella realtà.

I nostri tentativi di mentire a noi stessi e agli altri, di cercare di allontanarci da modelli negativi, tuttavia, non bastano: diciamo bugie, parliamo approfonditamente di cose che non conosciamo e continuamente di modelli che crediamo corretti, escluso quando valutiamo quali siano i modelli da proporre.

Non riusciamo a nascondere mai, però, le nostre convinzioni. Sono quelle che restano anche quando indossiamo un ruolo. Siamo convinti del fatto che esistano dei requisiti per indossare una gonna, o portare i pantaloni; che esistano degli standard anche per togliere la gonna e togliere dei pantaloni.

Ci sono momenti in cui sospettiamo che anche queste convinzioni possano cadere.

In quei momenti, quando abbiamo paura di cercare nuove certezze, abbiamo paura di restare nudi e non indossare altro all’infuori di noi stessi.
Senza indossare un ruolo, ci nascondiamo come i bambini, chiudiamo gli occhi.

Forse per stare lontani, per nasconderci e fare finta di non essere presenti, per paura che ci succeda qualcosa nel momento in cui ammettiamo di avere paura, senza una maschera.

Ma quando apriamo gli occhi e c’è la nostra Fata Turchina, troviamo il coraggio di cercare una maschera per mentirle?

7 febbraio – “Pinocchio” arriva nei cinema
8 febbraio – Nasceva Sebastião Salgado
9 febbraio – Carnevale
10 febbraio – Giorno del Ricordo
11 febbraio 1934- Nasceva Dame Mary Quant
12 febbraio 2000- Ricordiamo Charles Monroe Schulz
13 febbraio 1959- Debutta la Barbie

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Go gelatinadesign! Salone del Mobile 2016

Milano 12-17/05/2016

Molti sono gli eventi nel mondo del design, spesso per noi irraggiungibili. Dal 12 al 17 aprile, però, abbiamo avuto modo di assistere al Milano Design Week 2016.

Durante questa settimana sono tante le occasioni per conoscere cosa sia il design a livello internazionale e come le aziende comunicano i loro nuovi prodotti.

Viene aperto, a Rho Fiera, il Salone del Mobile di Milano, per “gli addetti ai lavori” (aziende, rappresentanti e studenti del settore), mentre vengono anche organizzati dei Temporary Store lungo le strade dei vari Distretti dedicati al Design; questa coordinazione di allestimenti sul territorio Milanese (e provincia) viene chiamato Fuori Salone. Tutta la città si trasforma per pochissimi giorni per accogliere feste, aperitivi e stand che fanno da cornice ad elementi al limite dell’artigianato ed elementi industriali di massa.

Abbiamo fatto visita al Salone del Mobile e al Fuori Salone, cercando di immortalare le migliori proposte del design di quest’anno, l’evento comunicativo o l’allestimento da fiera più riuscito.


 

Abbiamo provato a riassumere attraverso poche trame e colori, gli stand del Salone, del Fuori Salone e delle mostre correlate alla XXI Triennale di Milano; un altro importantissimo evento che raccoglie, nel mondo dell’arte, della cultura, della storia e della comunicazione, opere e allestimenti dei designer del nostro secolo e in quello passato.

 


 

Working for Player Dave

Presentiamo oggi delle illustrazioni per un musicista; una serie di lavori che stiamo curando da qualche tempo, nata da qualche scambio su Instagram.

Player Dave voleva sviluppare un mood di tranquillità in grado di evocare un clima di foresta tropicale, quasi isolata dagli ambienti quotidiani. I colori, le forme e la costruzione dell’ambiente non dovevano appesantire il disegno ma solo costruire un luogo immaginario che la sua musica descrive.

Abbiamo progettato quindi, su elementi a lui noti e richieste da lui espresse, queste immagini, per la copertina del suo profilo Soundcloud e per alcuni dei suoi brani.

 


 

Don’t worry

Quando ci raccontavano le storie di chi non conosce la “normalità” del posto in cui vive, ci scappava sempre una risata: le storie di Pippi Calzelunghe ne sono un esempio. Eppure quando le storie erano tristi, quando i protagonisti erano sconfitti e rassegnati alla loro situazione, talvolta rassegnati alla morte, noi ci immedesimavamo nella loro sofferenza e speravamo sempre che, se pur nelle loro storie non sembrava apparire alcuna soluzione, nelle nostre sarebbe stato diverso. Quindi, come anche hanno cantato i Queen, se noi speriamo sempre nel futuro, se è vero che nel futuro possiamo essere tutto quello che vogliamo essere, non possiamo sempre restare nelle regole che abbiamo oggi, nelle nostre tradizioni e abitudini: l’evoluzione comprende il cambiamento. Il futuro è dove noi camminiamo e non possiamo camminare sulla linea di confine “fino alla fine dei tempi”.

28 gennaio – Ricordiamo Astrid Lindgren
30 gennaio – Prima messa in scena di “Giulietta e Romeo”
2 febbraio – Brevetto del Tappo a corona
3 febbraio – Roma diventa Capitale Italiana
4 febbraio – Arriva “Innuendo” in Europa
5 febbraio – “Tempi moderni” arriva nei cinema
6 febbraio – Nasceva Robert Nesta Marley

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Tra sogno e realtà

Si parla di sogni e di realtà. Fino a quando le fiabe, le leggende e le storie restano nella fantasia? Cos’è necessario per riuscire a portare quel tipo di immagini nelle nostre routine? Scorrendo tra queste immagini è chiaro che i grandi ideali che sentiamo lontani sono stati le cause di enormi rivoluzioni. Partiamo dalle fiabe e da topolino per dare una forma ai sogni ed avvicinarli a noi. C’è chi ci riesce e chi, con le sue arti, ci rende più semplici le giornate in cui troviamo che ci sia impossibile lasciare la testa sul cuscino.
Non viviamo sogni-reali tutti i giorni ma non possiamo limitare così semplicemente la nostra immaginazione.

12 gennaio – Nasceva Charles Perrault
13 gennaio – Pubblicata la prima striscia Mikey Mouse
14 gennaio – Ricordo di Alan Rickman
15 gennaio – Nasceva Martin Luther King
16 gennaio – Titanic, nelle sale italiane
18 gennaio – Nasceva Oliver Norvell “Babe” Hardy
19 gennaio – Nasceva Janis Joplin

 

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Musica per gli occhi

La settimana si apre sui diversi modi di fare musica: fanno musica le persone tramite strumenti musicali o semplicemente con la voce; ma fanno musica anche gli animali, pur non comprendendo i loro versi, ne riconosciamo le sinfonie. Tali sinfonie possono essere prodotte, sintetizzate e possono essere comprese e vissute anche tramite altri sensi oltre quello dell’udito. Giornalmente e in modo banale ci possiamo stupire della tecnica che migliora anche il nostro modo di raggiungere la musica.
Ci sono infine melodie che vengono udite tramite l’odorato, o tramite gli occhi e i maestri che compongono queste melodie sono quelli che tutti riconoscono, che prendono i suoni, i tessuti e i profumi e creano qualcosa di speciale.

5 gennaio – Inaugurazione Giardino Zoologico
6 gennaio – Gibson Flying V
7 gennaio – Completata l’orchestrazione di “Rhapsody in Blue”
8 gennaio – Nasceva Elvis Presley
9 gennaio – Apple annuncia l’iPhone
10 gennaio – Ricordo di Coco Chanel
11 gennaio – Ricordo di David Bowie

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Ad ognuno la sua Arte

Durante questa settimana ci siamo avvicinati a tanti prodotti della sconfinata creatività e innovazione dell’uomo. Ci siamo mossi dalla programmazione, alla musica, alla scrittura, pittura, design e linguaggi. Sicuramente quando questi divi della novità hanno avuto le loro idee, non immaginavano quanti e quali cambiamenti queste idee avrebbero portato nella quotidianità. Possiamo declinare le figure qui elencate come artisti che si ribellano alle regole dell’arte del proprio periodo. L’arte del loro tempo è stata fatta anche con i risultati della tecnica, quindi oltre scrittori e pittori, ci godiamo piccoli accorgimenti che hanno semplificato e migliorato la vita quotidiana della collettività.

28 dicembre – Nascita di Linus Torvalds
29 dicembre – Nascita di Yves Nat
30 dicembre – Nascita di Rudyard Kipling
31 dicembre – Nascita di Henri-Émile-Benoît Matisse
1 gennaio – Nascita di Alfonso Bialetti
3 gennaio – Sul mercato il primo orologio elettrico
4 gennaio – Nasceva Louis Braille

 

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